Mirjana in estasi

         

MEDJUGORJE in ABRUZZO

                              “La Regina della Pace”

                                                      Messaggio a Mirjana del 2 novembre 2009

 

“Cari figli!

Anche oggi sono in mezzo a voi per mostrarvi la strada che vi aiuterà a conoscere l’amore di Dio, l’amore di Dio che ha permesso che Lo chiamiate e lo sentiate Padre. Chiedo a voi di guardare sinceramente nei vostri cuori e vedere quanto voi Lo amate. Lui è l’ultimo ad essere amato? Circondati dai beni, quante volte Lo avete tradito, rinnegato, dimenticato. Figli miei, non ingannatevi con i beni terreni. Pensate all’anima, perché essa è più importante del corpo, purificatela. Invocate il Padre, Lui vi aspetta, tornate a Lui. Io sono con voi perché Lui nella sua grazia mi manda. Vi ringrazio”.

 

 

 

CONSACRAZIONE  DEL  SITO  ALLA  VERGINE  SANTISSIMA

 

 

Sotto il vostro patrocinio, ed invocato il mistero della vostra Immacolata Concezione,

 o Madre dolcissima, io intendo affidarvi questo mio sito,

 attraverso il quale io confesso di avere in mira il principio di lavorare per diffondere, quanto meglio potrò,

 l'Onore di Dio ed il vostro Culto.

  Vi prego dunque, Madre amorevolissima, sede della Sapienza, di accettare come mio dono il sito che vi sto presentando,

 che ho chiamato “medjuinabruzzo”,

 custodendolo con le vostre grazie e con  l'amore del vostro Cuore Immacolato.

  Io poi come di dovere, piamente e di buon cuore,

 prometto che quanto di buono succederà, tutto lo reputerò ricevuto dalla vostra intercessione presso Dio. 

Cosi sia.

 

 

 

 

 

                               10 RAGIONI PER ADORARE IL SANTISSIMO SACRAMENTO

 

 

 

· Perché solo Dio è degno di ricevere tutta la nostra lode e la nostra adorazione, per sempre.

· Per dire grazie a Dio per tutto ciò che ci ha donato da prima che esistessimo.

· Per entrare nel segreto dell’Amore di Dio, che ci svela quando siamo davanti a Lui.

· Per intercedere per tutta l’umanità.

· Per trovare riposo e lasciarci ristorare da Dio.

· Per chiedere perdono per i nostri peccati e per quelli del mondo intero.

· Per pregare per la Pace e la Giustizia nel mondo e l’unità tra tutti i Cristiani.

· Per chiedere il dono dello Spirito Santo per annunciare il Vangelo in tutte le nazioni.

· Per pregare per i nostri nemici e per avere la forza di perdonarli.

· Per guarire da ogni nostra malattia, fisica e spirituale e avere la forza per resistere al male.

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                                                     Caso o mano Materna che guida gli eventi?

 

                                                     Coincidenza Wojtyla - Medjugorje

 

 

 

C'è un episodio della vita di Giovanni Paolo II poco conosciuto. Lo traggo dalla biografia di Renzo Allegri ("Il Papa di Fatima" Ed. Mondadori - pag. 276) e si riferisce alla degenza ospedaliera del Papa dopo l'attentato in piazza San Pietro del 13 Maggio 1981

 

“Il Papa rimase in ospedale ventidue giorni.

Il 3 Giugno, venne dimesso e tornò in Vaticano. Si stava riprendendo. Ma subito si verificò un nuovo gravissimo pericolo per la sua vita: era stato colpito da una grave infezione al polmone destro. Il 10 giugno aveva quasi quaranta di febbre. Veniva curato con antibiotici e altri medicinali specifici, ma inutilmente.

I medici cominciarono a temere di nuovo per la sua vita.

Era sempre più debole, aveva il viso terreo e scavato, gli occhi infossati.

Il 12 Giugno ci fu un concitato consulto medico in Vaticano. Si tentò una nuova cura, ma ancora senza alcun esito positivo. Il 20 Giugno la situazione si fece drammatica e il papa venne ricoverato di nuovo al Policlinico Gemelli.

Una serie di esami clinici sofisticati misero in evidenza il nuovo nemico.

Si chiamava cytomegalovirus. Subito dopo l’attentato, infatti, con le trasfusioni di sangue, il Papa aveva contratto questo virus mortale

Scoperto il nemico fu iniziata la cura giusta.

La sera del 24 Giugno 1981 la temperatura di Karol Wojtyla era tornata nella norma.

E Il Papa era di nuovo fuori pericolo.”

 

Ora le apparizioni di Medjugorje sono iniziate proprio quel 24 Giugno 1981, una coincidenza? O una mano Materna che guida gli eventi? La salute del Papa fu in pericolo, dopo l'attentato,  fino al 24 Giugno 1981 quando finalmente il Papa uscì definitivamente da questa brutta avventura. Contemporaneamente alla guarigione definitiva del Pontefice si apriva un'altra avventura di grazia (che dura tuttora) per sei ragazzi di un villaggio sperduto della ex-Jugoslavia. Grazie Signore perchè guidi gli eventi della storia con infinita sapienza.

 

Giovanni Paolo II

    G O S P A

ADORAZIONE DEL SANTISSIMO SACRAMENTO

                      La Madonna piange da troppo tempo

 

                                 Quelle lacrime di Madre

 

 

 

                                                                     Messaggio del 28 gennaio 1987

 

“Miei cari figli! Sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima e, quindi, verso Dio. Ma come mi avete accolto? All’inizio senza credere, con paura e sfiducia verso i ragazzi che ho scelto. Poi una maggioranza di voi mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere in pratica le mie richieste materne.

Ma purtroppo questo non è durato a lungo. In qualunque luogo io vada, e con me mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana.

Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse. Alcune volte capite che qualche vostro gesto non è permesso da Dio, ma rapidamente soffocate questo sentimento. Non cedete, figli miei!

Asciugate dal mio volto le lacrime che verso, osservando quello che fate.

Guardatevi intorno! Trovate il tempo per accostarvi a Dio in chiesa. Venite nella casa del Padre vostro. Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare grazia da Dio. Ricordatevi dei vostri morti, date loro gioia con la celebrazione della Messa. Non guardate con disprezzo il povero che vi supplica per una crosta di pane. Non cacciatelo dalla vostra mensa piena. Aiutatelo, ed anche Dio aiuterà voi. Forse la benedizione che il povero vi dà come ringraziamento, si realizza, forse Dio lo ascolta.

Voi, figli miei, avete dimenticato tutto questo. E in ciò ha contribuito anche Satana. Non cedete! Pregate con me! Non ingannatevi pensando: “Io sono buono, ma il fratello che mi sta accanto non vale nulla”. Non sareste nel giusto. Io, come vostra madre, vi amo e perciò vi ammonisco. Qui ci sono dei segreti, figli miei! Non si sa di che si tratta, ma quando lo si verrà a sapere, sarà tardi! Ritornate alla preghiera! Nulla è più importante di essa.

Vorrei che il Signore mi permettesse di chiarirvi almeno in parte i segreti; ma sono già troppe le grazie che vi offre. Pensate a quanto voi offrite a Lui.

Quando avete rinunciato l’ultima volta a qualche cosa per il Signore? Non voglio rimproverarvi ulteriormente. Desidero invece invitarvi ancora una volta alla preghiera, al digiuno, alla penitenza. Se col digiuno desiderate ottenere una grazia da Dio, che nessuno sappia che digiunate. Se con un dono ad un povero, desiderate ottenere una grazia da Dio, che nessuno lo sappia all’infuori di voi e del Signore.

Ascoltatemi, figli miei e riflettete in preghiera su questi miei richiami!”

                                                             Dignità a ricevere la Santa Comunione. Principi generali

Nota trasmessa dal cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ( papa Benedetto XVI)al cardinale Theodore E. McCarrick, arcivescovo di Washington, e all’arcivescovo Wilton Gegory, presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, giugno 2004

 

1. Presentarsi a ricevere la Santa Comunione dovrebbe essere una decisione consapevole, fondata su un giudizio ragionato riguardante la propria dignità a farlo, secondo i criteri oggettivi della Chiesa, ponendo domande del tipo: “Sono in piena comunione con la Chiesa cattolica? Sono colpevole di peccato grave? Sono incorso in pene (ad esempio scomunica, interdetto) che mi proibiscono di ricevere la Santa Comunione? Mi sono preparato digiunando almeno da un ora?”. La pratica di presentarsi indiscriminatamente a ricevere la Santa Comunione, semplicemente come conseguenza dell’essere presente alla Messa, è un abuso che deve essere corretto (cfr. l’istruzione “Redemptionis Sacramentum”, nn. 81, 83).

2. La Chiesa insegna che l’aborto o l’eutanasia è un peccato grave. La lettera enciclica “Evangelium Vitae”, con riferimento a decisioni giudiziarie o a leggi civili che autorizzano o promuovono l’aborto o l’eutanasia, stabilisce che c’è un “grave e preciso obbligo di opporsi ad esse mediante obiezione di coscienza. [...] Nel caso di una legge intrinsecamente ingiusta, come è quella che ammette l’aborto o l’eutanasia, non è mai lecito conformarsi ad essa, ‘né partecipare ad una campagna di opinione in favore di una legge siffatta, né dare ad essa il suffragio del proprio voto’” (n. 73). I cristiani “sono chiamati, per un grave dovere di coscienza, a non prestare la loro collaborazione formale a quelle pratiche che, pur ammesse dalla legislazione civile, sono in contrasto con la legge di Dio. Infatti, dal punto di vista morale, non è mai lecito cooperare formalmente al male. [...] Questa cooperazione non può mai essere giustificata né invocando il rispetto della libertà altrui, né facendo leva sul fatto che la legge civile la prevede e la richiede” (n. 74).

3. Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell’aborto e dell’eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull’applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la Santa Comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell’applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia.

4. A parte il giudizio di ciascuno sulla propria dignità a presentarsi a ricevere la Santa Eucaristia, il ministro della Santa Comunione può trovarsi nella situazione in cui deve rifiutare di distribuire la Santa Comunione a qualcuno, come nei casi di scomunica dichiarata, di interdetto dichiarato, o di persistenza ostinata in un peccato grave manifesto (cfr. can. 915).

5. Riguardo al peccato grave dell’aborto o dell’eutanasia, quando la formale cooperazione di una persona diventa manifesta (da intendersi, nel caso di un politico cattolico, il suo far sistematica campagna e il votare per leggi permissive sull’aborto e l’eutanasia), il suo pastore dovrebbe incontrarlo, istruirlo sull’insegnamento della Chiesa, informarlo che non si deve presentare per la Santa Comunione fino a che non avrà posto termine all’oggettiva situazione di peccato, e avvertirlo che altrimenti gli sarà negata l’Eucaristia.

6. Qualora “queste misure preventive non avessero avuto il loro effetto o non fossero state possibili”, e la persona in questione, con persistenza ostinata, si presentasse comunque a ricevere la Santa Eucaristia, “il ministro della Santa Comunione deve rifiutare di distribuirla” (cfr. la dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, “Santa comunione e cattolici divorziati e risposati civilmente”, 2000, nn. 3-4). Questa decisione, propriamente parlando, non è una sanzione o una pena. Né il ministro della Santa Comunione formula un giudizio sulla colpa soggettiva della persona; piuttosto egli reagisce alla pubblica indegnità di quella persona a ricevere la Santa Comunione, dovuta a un’oggettiva situazione di peccato.

 

[N.B. Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la Santa Comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull’aborto e/o sull’eutanasia. Quando un cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell’aborto e/o dell’eutanasia, ma vota per quel candidato per altre ragioni, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che può essere permessa in presenza di ragioni proporzionate.]

 

 

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   MESSAGGIO del 25 ottobre 2009 (Marija)

 

  "Cari figli, anche oggi vi porto la mia benedizione e vi benedico tutti e vi invito a crescere su questa strada che Dio ha incominciato attraverso di Me per la vostra salvezza. Pregate, digiunate e testimoniate con gioia la vostra fede, figlioli, e il vostro cuore sia sempre riempito di preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."